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I caratteri dell’uomo Vero

  • ilsufismo
  • 17 dic 2025
  • Tempo di lettura: 2 min

La descrizione dell’uomo vero, e per trasposizione anche dell’uomo universale, è racchiusa in questo detto sufi: “Egli è alto come i Cieli, paziente come la terra, saldo come le montagne, generoso come il mare, coperto come la notte e luminoso come il sole”.

Questo permette di intuire come la realizzazione passi attraverso un processo di universalizzazione che porta a inglobare e sintetizzare nel foro interiore dell’essere qualità presenti in elementi del mondo sensibile, che appaiono come opposte ma che in realtà si ritrovano unificate nel loro centro comune.

La saggezza contenuta in questo detto già a prima vista permette di individuare almeno due funzioni: da una parte è una bussola che indica all’iniziato quali debbano essere la corretta attitudine e i processi comportamentali che possono aiutarlo in un percorso di riavvicinamento al proprio principio, e dall’altro è una pietra di paragone che permette di discernere le vere autorità iniziatiche e gli iniziati veri da quelli fasulli. 

La vera autorità sopporta e accetta con pazienza il Suo volere, qualunque esso sia, essendosi prostrata nell’atto di servitù verso il proprio Signore ed è interiormente vicina a Lui in una condizione elevata come i Cieli; quella fasulla, schiava del proprio orgoglio e della propria arroganza, si erge esteriormente mettendosi in cattedra, mentre interiormente è in uno stato infimo e spregevole.

La vera autorità è saldamente ancorata alla roccia dell’Eterno e non si lascia sbilanciare dalle psicosi del momento: stabile come le montagne essa è in grado di essere generosa come il mare, dando a chi la segue la quantità adeguata di attività da compiere, secondo la propria condizione e il proprio stato, spronando così ad avanzare armoniosamente nel cammino; quella fasulla si lascia trascinare dagli slanci delle passioni e non è quindi in grado di dosare ciò che elargisce: a volte è avara di consigli e indicazioni, lasciando i suoi seguaci a poltrire nella pigrizia o in balia dello sconcerto, altre è eccessivamente prodiga e li sovraccarica di quantità spropositate di attività, spingendoli verso un sempre maggior squilibrio interiore ed esteriore.

La vera autorità copre e nasconde le proprie virtù e i difetti di chi la circonda, manifestandoli in segreto solo quando necessario e in tal modo essa è interiormente luminosa come il sole; quella fasulla non esita a far pubblicamente sfoggio delle proprie qualità, per lo più presunte, mettendo in luce i difetti con continue palesi critiche di tutti coloro che la circondano o che hanno a che fare con essa, divenendo così intimamente oscura come le tenebre.

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