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Individuo e funzione tradizionale
Le funzioni tradizionali sono ricoperte da individui che si susseguono nel tempo e, ognuna al proprio livello, rappresentano in qualche modo o aspetto il profeta o il capostipite che ha ricevuto e trasmesso la propria tradizione. La funzione nel nostro mondo rappresenta quindi la parte visibile di una catena che riceve, convoglia ed elargisce influenze spirituali che discendono dal mondo celeste; analogamente a una presa elettrica, che può svolgere il suo lavoro solo se è rea
23 dic 2025Tempo di lettura: 1 min
L'erba del vicino
Nei precedenti interventi abbiamo visto da una parte come ogni iniziato sia chiamato a lavorare simbolicamente al proprio giardino, dall’altra l’importanza dell’osservare il prossimo in quanto specchio delle proprie realtà interiori. Se ne deduce che può essere utile guardare i giardini dei vicini, per trarre indicazioni su come migliorare la lavorazione del proprio; se però guardare gli altri diventa un fine in sé, porta a far dimenticare il proprio dovere e diviene una piet
21 dic 2025Tempo di lettura: 1 min
Omnia munda mundis
«Tutto è puro per i puri; ma per i contaminati e gli infedeli nulla è puro; sono contaminate la loro mente e la loro coscienza». (S. Paolo Lettera a Tito , I, 15). È nella natura umana vedere negli altri riflesso ciò che siamo: chi è puro sarà portato a vedere il bene ovunque, mentre chi è impuro e infedele vedrà il male tutto intorno a lui. Alcune citazioni dell’opera “La vita tradizionale è la sincerità” dello Shaykh Muḥammad Tâdilî confermano questa realtà: «tu sei lo spe
19 dic 2025Tempo di lettura: 2 min
I caratteri dell’uomo Vero
La descrizione dell’uomo vero, e per trasposizione anche dell’uomo universale, è racchiusa in questo detto sufi: “Egli è alto come i Cieli, paziente come la terra, saldo come le montagne, generoso come il mare, coperto come la notte e luminoso come il sole”. Questo permette di intuire come la realizzazione passi attraverso un processo di universalizzazione che porta a inglobare e sintetizzare nel foro interiore dell’essere qualità presenti in elementi del mondo sensibile, che
17 dic 2025Tempo di lettura: 2 min
La nobiltà di carattere
“La nobiltà di carattere, è tutto il taṣawwuf. Essa presuppone la rinuncia al desiderio di comandare tra i fuqarâ’ , la rinuncia alla brama dell’ostentazione e degli onori. Il faqîr non dovrà vantarsi di superare i fuqarâ’ con la sua scienza ( ‘ilm ), la sua conoscenza ( m‘arifah ) o la sua ricchezza, ma penserà per prima cosa al suo ritardo nel liberarsi dalle passioni della sua anima e a precedere (i suoi fratelli) nella ricerca di tutto ciò che può soddisfarli” [1] . Co
11 dic 2025Tempo di lettura: 2 min
Il lievito spirituale
In un poema dello Scheikh Tadili un faqir esclama: Oh miei fratelli, il mio impasto non è fermentato e sono venuto dallo Scheikh Tadili perché mi dia il lievito, e lo Scheikh Tadili è il mio protettore. Il simbolismo del lievito qui evocato è particolarmente significativo: per fare del buon pane non sono sufficienti la farina, l’acqua, il sale e tanto lavoro per preparare l’impasto; è necessario il lievito che lo fa fermentare e crescere con il giusto volume in modo armonio
7 dic 2025Tempo di lettura: 2 min
Focalizzarsi sull’essenziale!
“Se desideri che il tuo cammino s’abbrevi così da giungere rapidamente all’attuazione, pratica le opere “necessarie” ( al-wâjibât ) e quelle “supererogatorie fermamente raccomandate” ( ma taaka-da mîn nawâfili-l-khayrât ); apprendi dalla scienza esteriore ciò che è indispensabile per servire Dio, ma non attardarti in essa, poiché non ti vien chiesto d’approfondirla; devi approfondire invece la scienza interiore; e combatti la cupidigia; allora vedrai meraviglie” . [1] Quest
3 dic 2025Tempo di lettura: 2 min
Una considerazione sull’élite intellettuale
Vi sono molti rischi legati a una cattiva comprensione della dottrina tradizionale e uno dei temi più pericolosi è quello che concerne “l’élite intellettuale”. L’espressione “élite intellettuale” può essere utilizzata per indicare l’insieme degli esseri che sono in uno stato di coscienza di prossimità con il centro del mondo, prossimità più o meno accentuata a seconda dei contesti in cui viene utilizzata questa espressione. Questo concetto, se mal interpretato, induce l’esse
30 nov 2025Tempo di lettura: 1 min
I tre libri
In verità, nella creazione dei cieli e della terra e nell'alternarsi della notte e del giorno, ci sono certamente segni per coloro che hanno intelletto (Corano, sura 3, versetto 190). Il versetto indicato fa emergere come in un percorso di ricerca spirituale non sia opportuno limitarsi al libro sacro della propria tradizione, bensì prendere come supporto di riflessione anche quello dell’universo. Un detto sufi conferma questa prospettiva e indica che l’iniziato deve lavora
23 nov 2025Tempo di lettura: 1 min
La chiave e il giardino
Lo Shaykh Muhammad Tâdilî soleva dire ai suoi discepoli: “La Via è un giardino, il Patto ne è la chiave e ognuno di noi è al proprio giardino che deve lavorare”. Questo pensiero semplice e profondo mette in evidenza il senso e le dinamiche del lavoro iniziatico. È come se un abile giardiniere avesse fornito al suo apprendista le chiavi di un giardino incolto da risanare così da farne emergere le piene potenzialità. Egli normalmente non interverrà direttamente, ma fornirà al s
22 nov 2025Tempo di lettura: 2 min
Benvenuto!
La dottrina islamica distingue chiaramente due parti. Una - denominata sharîah - è esteriore e propriamente religiosa, è aperta a tutti e si occupa degli aspetti sociali e legislativi ; l’altra è esoterica, la haqîqah , che è conoscenza pura destinata a pochi: essa dà alla precedente il suo significato superiore e profondo ed è la sua vera ragion d’essere. L’esoterismo a sua volta comprende non solo la haqîqah, ma anche i mezzi che permettono di raggiungerla; l’insieme di t
18 nov 2025Tempo di lettura: 1 min
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