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Il lievito spirituale

In un poema dello Scheikh Tadili un faqir esclama: Oh miei fratelli, il mio impasto non è fermentato e sono venuto dallo Scheikh Tadili perché mi dia il lievito, e lo Scheikh Tadili è il mio protettore.   Il simbolismo del lievito qui evocato è particolarmente significativo: per fare del buon pane non sono sufficienti la farina, l’acqua, il sale e tanto lavoro per preparare l’impasto; è necessario il lievito che lo fa fermentare e crescere con il giusto volume in modo armonio

Focalizzarsi sull’essenziale!

“Se desideri che il tuo cammino s’abbrevi così da giungere rapidamente all’attuazione, pratica le opere “necessarie” ( al-wâjibât ) e quelle “supererogatorie fermamente raccomandate” ( ma taaka-da mîn nawâfili-l-khayrât ); apprendi dalla scienza esteriore ciò che è indispensabile per servire Dio, ma non attardarti in essa, poiché non ti vien chiesto d’approfondirla; devi approfondire invece la scienza interiore; e combatti la cupidigia; allora vedrai meraviglie” . [1]   Quest

Una considerazione sull’élite intellettuale

Vi sono molti rischi legati a una cattiva comprensione della dottrina tradizionale e uno dei temi più pericolosi è quello che concerne “l’élite intellettuale”.  L’espressione “élite intellettuale” può essere utilizzata per indicare l’insieme degli esseri che sono in uno stato di coscienza di prossimità con il centro del mondo, prossimità più o meno accentuata a seconda dei contesti in cui viene utilizzata questa espressione. Questo concetto, se mal interpretato, induce l’esse

El-Faqr

René Guénon, Le Voile d’Isis , ottobre 1930 L’essere contingente può venire definito come quello che non possiede in se stesso la propria ragione sufficiente; un tale essere, di conseguenza, non è nulla per se stesso, e nulla di ciò che egli è gli appartiene in proprio. Tale è il caso dell’essere umano in quanto individuo, come pure di tutti gli esseri manifestati, in qualsivoglia stato, perché, quale che sia la diversità fra i gradi dell’Esistenza universale, essa è pur semp

I tre libri

In verità, nella creazione dei cieli e della terra e nell'alternarsi della notte e del giorno, ci sono certamente segni per coloro che hanno intelletto  (Corano, sura 3, versetto 190).   Il versetto indicato fa emergere come in un percorso di ricerca spirituale non sia opportuno limitarsi al libro sacro della propria tradizione, bensì prendere come supporto di riflessione anche quello dell’universo. Un detto sufi conferma questa prospettiva e indica che l’iniziato deve lavora

Et-Tawhîd

René Guénon, Le Voile d’Isis , luglio 1930 La dottrina dell’Unità, cioè l’affermazione che il Principio di ogni esistenza è essenzialmente Uno, è un punto fondamentale comune a tutte le tradizioni ortodosse, e anzi possiamo dire che è proprio su questo punto che la loro identità di fondo appare con la massima chiarezza, manifestandosi fin nell’espressione stessa. Infatti, quando si tratta dell’Unità, ogni diversità scompare, ed è solo scendendo verso il molteplice che le diff

La chiave e il giardino

Lo Shaykh Muhammad Tâdilî soleva dire ai suoi discepoli: “La Via è un giardino, il Patto ne è la chiave e ognuno di noi è al proprio giardino che deve lavorare”. Questo pensiero semplice e profondo mette in evidenza il senso e le dinamiche del lavoro iniziatico. È come se un abile giardiniere avesse fornito al suo apprendista le chiavi di un giardino incolto da risanare così da farne emergere le piene potenzialità. Egli normalmente non interverrà direttamente, ma fornirà al s

Il matrimonio fra lo Spirito e l'anima

Mulay Muhammad Al-‘Arabî ad-Darqâwî al-Hasani [1] (1737 ca.-1823), noto maestro spirituale ( sheikh) marocchino , trascorse parte della sua vita a Fez, dove nel 1768 incontrò il suo maestro, Scheikh ‘Alî al-Jamal, ricevendone il patto iniziatico seguito da due anni di profondi insegna­menti. Inviato dopo questo periodo presso la sua tribù natale, i Beni Zarwâl, a Bou Brih, sulle colline a nord-est di Fez, qui fondò la confraternita iniziatica ( tariqa ) che prese da lui il n

La scorza e il nocciolo

(El-Qishr wa’l-Lobb) [1] È questo il titolo di uno dei numerosi trattati di Seyyidî Mohyiddîn ibn Arabî, che esprime in forma simbolica i rapporti fra l’exoterismo e l’esoterismo, paragonati rispettivamente all’involucro di un frutto e alla sua parte più interna, la polpa o il nocciolo. [2]  L’involucro o la scorza ( el-qishr ) è la sharîah , cioè la legge religiosa esteriore, che si rivolge a tutti ed è fatta per essere seguita da tutti, come indica del resto il senso di «st

La vita tradizionale è la Sincerità

Lode ad Allâh che conduce i Suoi amici e i Suoi eletti alle sorgenti della felicità e che, con la Sua benevolenza e la Sua protezione, i doni dei Suoi favori e della Sua provvidenza, li preserva dai pericoli che li tratterrebbero lontani da Lui. Egli li allieta con la Sua compagnia e li rattrista con la Sua assenza. Tale è il favore d’ Allâh , Egli lo concede a chi vuole tra i Suoi servitori. Ecco un trattato ( risâlah ) generale su ciò che la Verità ( ḥ aqq ) – che Essa sia

Presentazione dello Shaykh Muhammad Tâdilî

La seguente presentazione dello Shaykh  Muḥammad Tâdilî trae i suoi elementi fondamentali dall’opera Al-mâ’asûl di Mukhtâr Sûsî, monumentale biografia degli shuyûkh  che erano stati murîdîn (discepoli) di suo padre, Shaykh   Sîdî  ‘Alî Ilghî Sûsî, e dall’opera Dalîl mu’arrikh al-Maghrib al-Aqsâ  di ‘Abd as-Salâm ibn Sudah, storico marocchino, che studiò a fondo i sufi, i loro stati e i loro scritti, e che fu in contatto con lo Shaykh  Tâdilî. Centrali si sono rivelati pure

L'esoterismo islamico

René Guénon, «Cahiers du Sud», 1947     Di tutte le dottrine tradizionali, la dottrina islamica è forse quella dove è più fortemente marcata la distinzione fra due parti complementari, che possiamo chiamare exoterismo ed esoterismo. Esse sono, secondo la terminologia araba, esh‑sharîah , letteralmente la «strada maestra», aperta a tutti, e el-haqîqah , la verità interiore, riservata all’élite, non in virtù di una decisione più o meno arbitraria, ma per la natura stessa delle

Benvenuto!

La dottrina islamica distingue chiaramente due parti. Una - denominata sharîah  - è esteriore e propriamente religiosa, è aperta a tutti e si occupa degli aspetti sociali e legislativi ; l’altra è esoterica, la haqîqah , che è conoscenza pura destinata a pochi: essa dà alla precedente il suo significato superiore e profondo ed è la sua vera ragion d’essere. L’esoterismo a sua volta comprende non solo la haqîqah, ma anche i mezzi che permettono di raggiungerla; l’insieme di t

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